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ARCHIVIO STORICO
INIZIATIVE ANNO 2007
Visita ai battisteri di MARIANO COMENSE e GALLIANO DI CANTU’(Co)
- sabato 12 maggio 2007 -
La nostra Università nell’ambito dei propri
corsi formativi ha organizzato, il 12 maggio u.s., un incontro di riflessione
con visita al Battistero romanico di Mariano Comense ed al complesso romanico
di San Vincenzo di Galliano (Cantù).
Quello che poteva essere la scusa per una normale uscita
con intenti culturali si è dimostrata invece essere una vera e
propria lectio in trasferta di storia ed archeologia locale.
La manifestazione si è inserita, anche se in maniera
non ufficiale, nel calendario di celebrazioni del millenario di riconsacrazione
della basilica di san Vincenzo di Galliano.
La Città di Mariano, la Città di Cantù
ed il Comitato Direttivo Galliano 2007 hanno concesso il loro patrocinio.
A Mariano Comense, a nome dell’Amministrazione cittadina
ci ha rivolto un cenno di benvenuto l’Assessore Amedeo di Matteo.
Quindi al lavoro…
In mattinata a Mariano Comense,
Biblioteca Civica: la dottoressa Chiara Niccoli, archeologa,
ci ha illustrato, con l’ausilio di preziose immagini e documentazione
d’archivio, le vicende storico-archeologiche del territorio marianese
e canturino così come emerso in occasione degli interventi di scavo
effettuati negli ultimi decenni.
Chiesa di Santo Stefano: La dottoressa Valeria Allievi ha
raccontato la storia del monumento e, con qualche incursione di mons.
Marzorati, ha illustrato le preziose tele ivi raccolte
Battistero di S. Giovanni Battista: ancora la dottoressa
Niccoli con don Giovanni Montorfano, parroco di Santo Stefano.
Serena pausa pranzo al Barzaghìn - storica osteria
- ad Olgelasca (Brenna) immersi nella brughiera comasca, poi…
Pomeriggio a Galliano di Cantù,
Basilica di San Vincenzo: Riflessione storico-archeologica
sul sito monumentale a cura della dottoressa Chiara Niccoli, coralmente
condotta con l’architetto Alessandro Colombo, la dottoressa Renata
Colombini, e la dottoressa Valentina Martelli, non senza le preziose e
dotte invasioni di mons. Renzo Marzorati e don Lino Cerruti, sul profondo
significato religioso, storico ed artistico del monumento canturino
Battistero di S. Giovanni Battista: visita didattica a cura
dell’architetto Alessandro Colombo.
Santa. Messa di conclusione del Rettore, mons. Renzo Marzorati
con la partecipazione del Coro dell’Università della Terza
Età Card. G. Colombo di Milano, che ha eseguito, tra l’altro,
brani di Haendel, Frisini e Perosi:
direttore prof. Andrea Martano
organista Maria Rosa Portaluppi
Per l’occasione è stato predisposto, e stampato,
un opuscoletto con brevi annotazioni ed illustrazioni, dove si presentano
gli episodi essenziali d’interesse storico, archeologico, architettonico
ed artistico dei due monumenti.
La stampa e la diffusione del volumetto è stata possibile
per un consistente contributo messo a disposizione dalla Cassa Rurale
ed Artigiana di Cantù e dalla personale generosità del signor
Emilio Meregalli titolare della ditta copigraf di Lentate sul Seveso che
ha provveduto a coprire la rimanente spesa.
ARCHIVIO STORICO INIZIATIVE ANNO 2006
Mostra "La luce dei Borromeo nella Milano Spagnola".
Il 19, 21 e 26 gennaio 2006 la Dott.ssa Chiara Niccoli Serio ha fatto
da guida a nostri gruppi per la visita alla Mostra "La luce dei Borromeo
nella Milano spagnola" allestita al Museo Diocesano. L’iniziativa ha avuto
grande successo, nonostante si trattasse di una mostra bella ma difficile,
dato il periodo storico cui si riferiva. A questo successo ha certamente
contribuito anche la presenza della Docente, che ha saputo comunicare
ai presenti il suo entusiasmo.
Pinacoteca Ambrosiana
Per chiudere il ciclo iniziato con la visita della Mostra "La luce dei
Borromeo nella Milano Spagnola" il 16, 18 e 23 febbraio 2006 la Dott.ssa
Chiara Niccoli Serio ha accompagnato tre nostri gruppi a vedere le sale
della Pinacoteca Ambrosiana contenenti le collezione di quadri, disegni
e stampe, copie di quadri e di sculture antiche donate da Federico Borromeo,
grande mecenate di artisti. Nel progetto del Card. Borromeo la Pinacoteca
doveva avere anche un fine didattico, per i frequentatori dell'Accademia
del Disegno che intendeva annettere. Come al solito, la spiegazione della
Dott.ssa Chiara Niccoli Serio ha reso ancora più gradevole la visita.
VIAGGIO ATENE – Febbraio 2006
Il viaggio ad Atene ed ai suoi Musei e Monumenti, è
stato un arricchimento non solo culturale ma anche spirituale. Abbiamo
imparato cose nuove, appagato curiosità, riscoperto le origini
della nostra storia, calpestato il suolo su cui hanno camminato Socrate
e Platone, Pericle e Temistocle ed altri eroi simboli della nostra civiltà.
Ci siamo immersi nei miti antichi che hanno ancora tanto da insegnare
ai giovani di oggi.
Salendo per la visita al Partenone ci è sembrato di essere parte
di una processione sacra o di un corteo trionfale. Abbiamo ammirato statue
e oggetti museali e ognuna di queste opere d’arte ci raccontava
una sua storia, antica, ma pur sempre attuale, insegnamento ed esempio
di comportamento civile.
Chi ci ha preso per mano e ci ha guidato in questo percorso non ci ha
trasmesso soltanto fredde cognizioni, ma ci ha dato umanità, comprensione,
entusiasmo , amicizia, complicità.
Per cinque giorni siamo stati un gruppo unito dagli stessi interessi,
sono nate nuove amicizie e si sono rinsaldate quelle già esistenti.
GENOVA – Palazzo Tursi –
Sala Paganiniana
Sabato, 25 febbraio, arrivati a Genova ci siamo subito recati
alla cinquecentesca Strada Nuova, oggi Via Garibaldi. Strada Nuova, emblema
di ricchezza e di prestigio era anticamente abitata dalle persone aristocratiche
del tempo. In Strada Nuova si possono visitare tre musei molto importanti:
Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi. La visita di quest’ultimo
era parte del nostro programma.
Palazzo Tursi è stata la residenza della famiglia Grimaldi e successivamente
della famiglia Doria, duchi di Tursi.
All’interno abbiamo visitato la Sala dedicata al più celebre dei violinisti:
Nicolò Paganini, genovese. In questa sala, inaugurata nel maggio 2004,
abbiamo ammirato il violino Vuillame che lo stesso Paganini diede al suo
allievo prediletto Camillo Sivori, ed altri suoi cimeli di notevole interesse
quali: spartiti, documenti, lettere autografe e altri oggetti a lui appartenuti.
Purtroppo non abbiamo avuto l’opportunità di ammirare il famoso "Cannone"
violino realizzato da Guarneri "del Gesù" nel 1743 e appartenuto a Paganini
in quanto detto violino sarà per un periodo di tempo esposto in un museo
di New York. Peccato!
In compenso siamo riusciti a visitare un’altra parte del Museo, dove
erano esposte delle bellissime maioliche delle manifatture di Genova,
Savona ed Albissola ed un’interessante collezione di monete antiche.
Al termine della visita abbiamo fatto una sosta al Quartiere di Boccadasse
antico borgo di pescatori. Fin qui siamo stati assistiti da una guida
locale molto preparata.
A Sestri Levante, in un ristorante molto accogliente, abbiamo gustato
un ottimo pranzo a base di pesce. Nel pomeriggio, grazie anche al sole
che ci ha accompagnato per tutta la giornata, abbiamo fatto una lunga
passeggiata lungo il Golfo del Tigullio.
SABATO 11 MARZO 2006 DESERTO…..IN S. AMBROGIO
Sabato 11 marzo abbiamo partecipato ad un incontro nella Chiesetta di
S. Maria Greca nel chiostro di S. Ambrogio, per una giornata di studio
e di spiritualità.
1° Relatore Mons. Giovanni Marcandalli
"Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca
di Dio"
Ogni uomo credente sente il bisogno, in questo periodo di Quaresima, di
fermare il proprio pensiero sulla Crocifissione di Cristo, ricercando
nel silenzio un contatto spirituale con Lui attraverso la preghiera. Il
sacrificio di Gesù, che ha donato la sua vita per il bene dell’umanità
deve essere sempre presente nel cuore dei credenti. Dio ci chiama a sé
e ci parla. Purtroppo l’uomo nella sua negligenza e superficialità non
sente il richiamo di Dio, vive la fede distrattamente, perdendosi nei
problemi materiali del quotidiano. Ma Dio è misericordioso e anche se
non ascoltato, non abbandona nessuno dei suoi figli. L’invito fondamentale
rivolto a tutti è quello di seguire i suoi comandamenti e di donare amore
a Lui e al prossimo. La fede è un dubbio tremendo per la ragione, ma abbagliante
certezza per il cuore. Questo diceva Gregorio Magno. Dio può essere raggiunto
solo con un cuore tranquillo. Anche Maometto è chiamato dall’Arcangelo
Gabriele e riceve ordini da lui. Mons. Giovanni Marcandalli ha parlato
in particolare dell’amore di Dio verso l’uomo e della fede dell’uomo in
Dio, che non si dovrebbe mai abbandonare.
II° relatore Prof. Pier Angelo Carozzi
"Il deserto dei cristiani"
Gesù si rifugia nel deserto in meditazione, dopo essere stato battezzato
da Giovanni, è pieno di Spirito Santo, invaso di grande amore verso il
Padre. Spiega il Prof. Carozzi: il miracolo della moltiplicazione dei
pani e dei pesci. Gesù ha soltanto due pani e i due pesci ma riuscirà
a sfamare una moltitudine di gente accorsa da ogni parte.
Dal Vangelo di Luca la parabola del figliol prodigo, i Discepoli di Emmaus,
la Samaritana. Si racconta che nella chiesa di San Sigismondo siano passati
S. Ambrogio, S. Gervaso e S. Protaso. Ha parlato di Maometto, di Budda,
dei monaci tibetani, sino alla cultura Zen. Tutti questi grandi personaggi
hanno cercato nel silenzio del deserto e della natura il massimo dell’interiorità,
alla ricerca della propria fede o del proprio Karma.
Per gli occidentali la ricerca della fede è andare sul monte, per gli
orientali l’incontro con Dio è nella natura..
La giornata di incontro termina alle 18,15. Alle 18,30, in S. Ambrogio,
viene celebrata la S. Messa da Mons. Giovanni Marcandalli, che abbiamo
tutti abbracciato con immenso piacere e gioia .
Primavera archeologica – 11
e 12 marzo 2006 - Visite a Piacenza, Bologna e Marzabotto.
In una bella giornata di sole siamo partiti in direzione
di Piacenza, la nostra prima destinazione, guidati dalla Prof.ssa Chiara
Niccoli Serio che ci ha assistiti per tutto il viaggio.
Arrivati a Piacenza, ci siamo recati a Palazzo Farnese costruito dal Vignola,
per volere di Margherita d’Austria, dove anticamente sorgeva la
Cittadella viscontea. Costruzione molto raffinata che colpisce per le
numerose finestre, il bel cortile interno con loggiato e grandi nicchioni.
Nei sotterranei della Cittadella Viscontea è allestito un museo
archeologico con una interessante sezione etrusca. Il percorso è
scandito da un ricco apparato didattico, che fa da filo conduttore all’esposizione,
integrando le informazioni fornite dai reperti che documentano la distribuzione
del popolamento nella provincia di Piacenza dalla comparsa dell’uomo
fino all’epoca della romanizzazione. Il reperto più noto
e prestigioso è il “fegato etrusco”. Si tratta di un
modello in bronzo di fegato ovino, testimonianza della pratiche religiose
etrusche.
Dopo la visita abbiamo attraversato a piedi il centro storico per recarci
al ristorante. E’ stata una passeggiata piacevole, che ci ha permesso
di vedere la centralissima Piazza Cavalli con i suoi palazzi gotici e
le statue bronzee del Mocchi. Mi ha colpito il monumento equestre di Alessandro
Farnese, la Meridiana e il Putto reggistemma.
Nel pomeriggio, a Bologna abbiamo visitato la sezione etrusca
del Museo Archeologico, periodo molto documentato. E’ possibile
seguire lo sviluppo dell’insediamento di Bologna dalle origini fino
all’invasione gallica, che si può suddividere in tre momenti
culturali: fase villanoviana, fase orientalizzante, fase felsinea. L’allestimento
originale, in parte ancora conservato, è arricchito da affreschi
dell’ottocento che riproducono le pitture delle tombe di Tarquinia,
Chiusi e Orvieto. E’ uno dei rari esempi ancora esistenti di museografia
ottocentesca italiana.
Domenica 12 marzo, abbiamo visitato il sito archeologico
di Marzabotto, città etrusca molto importante per le attività
commerciali, situata sulla strada che dall’Etruria conduceva alla
Pianura Padana. L’area urbana è suddivisa in otto settori.
Tutte le strade sono limitate da cabalette, destinate allo scolo delle
acque e a delimitare il confine tra aree stradali pubbliche e private.
All’estremità orientale e settentrionale del pianoro sono
dislocati due sepolcreti, entrambi separati dall’area urbana da
una porta. Le necropoli sono disposte senza alcun ordine ed erano destinate
al seppellimento singolo. Le tombe sono di tipo diverso: a fossa cineraria
per i cremati o a cassone di lastre di travertino. Molto interessante
anche il museo distrutto durante la guerra ed inaugurato nella versione
attuale pochi anni fa.
Nel pomeriggio la neve ci ha impedito di visitare Velleia
Romana; in sostituzione siamo andati a visitare l’Abbazia di Chiaravalle
della Colomba, situata nella pianura piacentina, che assomma in sé
la realtà della più celebre presenza cistercense e il prestigioso
e stupendo monumento dell’arte medievale. Di notevole interesse
l’interno della chiesa, il Chiostro e l’Aula Capitolare.
Il viaggio è stato di grande interesse e molto piacevole anche
per il notevole contributo della Dott.ssa Niccoli Serio che ci ha accompagnato
con il suo brio, il suo entusiasmo e la grande competenza nell’esposizione
dei vari periodi storici.
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